3 - Open data e partecipazione: il ruolo strategico della "liberazione dei dati" nella costruzione della cittadinanza

Roberto Cazzanti - Università di Udine

Una delle prime esperienze documentate in questo ambito d'indagine è ascrivibile a Tim Barners-Lee, pioniere della “liberazione dei dati”, che nel 2006 propone l'utilizzo di dati in formato aperto in rete. Il valore dei dati aumenta quando sono facilmente reperibili nel web e quando il loro formato è tale da consentirne il riutilizzo da parte di terzi che possono metterli in relazione anche se provenienti da fonti diverse. L'interoperabilità è l'aspetto fondamentale che ne consente il riutilizzo per scopi diversi e non previsti dall'editore del dato grezzo, in questo senso il valore aggiunto che gli stessi possono apportare alla collettività è in funzione della quantità e della qualità del riutilizzo che in rete gli stessi consentono. Per favorire tale contesto è necessario procedere  all'attuazione dell'Agenda Digitale e licenziare in modo open queste informazioni allo scopo di consentirne la manipolazione in modo lecito. Il seminario, dopo una ricognizione normativa, affronta la tematica dalla prospettiva delle scienze sociali e  attraverso una webquest che muovendo da significative esperienze internazionali riflette sulle possibili ricadute e sull'implementazione del capitale sociale a beneficio dei più giovani… e dei loro genitori.

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